Remo Benzi

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A G.Leopardi

Le mie poesie

A Giacomo Leopardi


Or la piazzetta vedo del villaggio
dove il poeta crebbe in giovinezza
e la sua casa, dove filtra un raggio,
fra schius’imposte, d’antica tristezza

E il “sabato di festa”, lì vedeva
col vecchio “poggio” e la “torre antica”,
in quelle righe ch’egli descriveva,
ch’ora sentiamo dolce cosa amica

Odi sussurri, fra le vecchie mura,
dell’alito di vento che ascoltava,
sfogando là sul “colle”, la stesura
sui cari versi, dove si donava

O mio poeta, nobile scrittore,
che qui hai vissuto vita tribolata,
dormi felice e ascolta quell’amore
della Tua gente, ch’oggi è qui siepata

“La donzelletta” non verrà stasera
e il “passero” alla torre è ormai sparito;
ma Tu sei qui, eterna primavera,
d’un sentimento che sarà infinito


                Remo Benzi

Recanati, Agosto 2004


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