Remo Benzi

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Al ragazzo del '38

Le mie poesie

Nota: La poesia è dedicata alla leva del ’38, alla quale appartiene l’ autore il suo autore, ma si può riferire anche ai giovani delle classi vicine come il ’36, il ’37, il ’39 che sono della stessa generazione e che hanno vissuto i traumi della guerra e del dopoguerra, con le sue miserie e le sue ristrettezze economiche e con la volontà di allora, di risorgere da quelle brutture, per una vita libera e dignitosa da affidare ai propri figli.




Al ragazzo del ‘38

Aria di guerra, tuono del cannone,
han fatto omaggio della tua venuta
o tribolata, mia generazione,
su quell’Italia sempre combattuta.


E tu, che hai trascorso quei momenti,
di fame, di tormento e di paura,
ti sei formata in mezzo a quegli stenti,
credendo in una vita meno impura.


La forza del coraggio e del volere,
ti hanno cresciuta, per donare ai figli
quello che oggi, amano godere,
che non conoscon, di certi perigli


Ora sei stanco uomo del ’38,
che guardi dietro, il solco che hai lasciato
ma pur sereno, perché lì di sotto,
lasci l’esempio, sempre ricordato.



                                 Remo Benzi


Castelspina 17 marzo 1998

 

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