Remo Benzi

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Estate

Tenerezze e ricordi

Estate

Torrida Estate, che porti alla mente
quelle passate in terra di Toscana,
negli anni crudi, quando c'era niente,
coi piedi nudi, senza lode e fama.

Rude campagna, dove "gli spuntoni",
smussati dalla falce del mezzadro,
lasciavan sulle piante e sui talloni
i segni a chi spigar vagava l'agro.

Estate, che chi assorto vede ognora
gente gioiosa ai monti e là sul mare,
uscita dai suoi "gusci" di buon'ora,
perché 'sti giorni vogliono gustare.

Obliando da quel freddo e da quel gelo

che il vento dell'inverno trasportava
assieme a quei pensier che il nuovo velo
col suo tepor da ognuno allontanava.

Stagione cara, che rammenti al cuore
del mare lo sciacquio della battigia
mentre vivevi l'estasi d'amore
raggio di luce d'esistenza bigia.

Radiosa Estate, che porti allegria
nell'animo di chi sente la vita,
tu ci trasmetti un senso d'armonia
nell'illusione che sarà infinita.


Remo Benzi

Scoffera (Ge), 23/7/2006

 
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