Remo Benzi

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In memoria di Giovanni Tripaldi

Agli affetti "andati avanti"

A Giovanni Tripaldi


 La brezza che sfiorava la collina
  pareva darti anch'essa quel saluto
  coi vecchi amici, che da stamattina,
  sostava sul sagrato convenuto

son quei "ragazzi" ch'allora chiamavi
in quei bei giorni di tanti anni fa
allora certamente non pensavi
a quel dolore che ci porta qua

  noi ricordiamo ancora quel cipiglio
  e la tua forza che dava conforto
  a chi operando spesso nel periglio
  ti si volgea per quel pensiero accorto.

eri un pilastro per la tua famiglia,
a cui davi l'amore e tant'ffetto
parlavi del ragazzo o della figlia,
sentendoli vicini con diletto

  ma il grande amor è stato quel "Corpo"
  in cui tutti noi ci siam ritrovati
  con quell'orgoglio del servizio svolto
  e all'uniforme a cui s'era legati

tu brillavi nella tua figura
vestito in grigioverde o in kaki
e gli stivali di cui mostravi aver cura
grande maestro che ci avevi allevati

  o maresciallo, sempre sì possente,
  ora sei passato alla terrra grama,
  lasciando nel dolore la tua gente
  qui presente vuol dirti che t'ama


con i tuoi ragazzi che a spalle t'an portato
in mezzo a quella calca reverente
con quel quel dolor, e con il viso rigato
da un pianto nel singulto pur silente

  son un plotone di motociclisti
  di quel reparto che tu hai sempre amato
  sono felici, pur se hanni i volti tristi,
  per darti quel saluto meritato

ti ricordiam o maresciallo caro
scusa se ti chiamo ancor così
in quel saluto che s'è fatto amaro
addio Tripaldi ci vedremo un dì.

Remo Benzi

Genova Cornigliano
chiesa di S.Michele di coronata
due agosto 2008

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