Remo Benzi

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Sopravvivenza

Le mie poesie

Sopravvivenza

Note esplicative: La poesia vuol rappresentare l’uomo ormai vecchio, che, dopo aver  vissuto le battaglie della vita al servizio dello Stato e per i bisogni della famiglia, è rimasto solo, con gli acciacchi dell’età.
L’unico compagno fedele che non lo abbandona è il suo cane. Anche gli affetti più cari, quelli della famiglia, lo hanno relegato in un ospizio dove gli mancheranno quei momenti di calore che dà il focolare domestico, dove verranno meno quei diritti naturali e giuridici che l’uomo ha (salute – famiglia ed una vita dignitosa), divenendo un numero, uno dei tanti, in triste attesa.
Il cane, suo compagno fedele, forse meno ingombrante, rimane a casa e si chiede se domani vedrà ancora il suo padrone e se la stessa sorte di abbandono  toccherà anche a lui.


T’ho visto nei verd’anni in officina
Così nei campi, greve di fatica
Dove iniziavi l’opra la mattina
Facendo del lavoro, cosa amica

Su quel sentier, solcato dai tuoi vecchi
Con le illusioni e i sogni tramandati,
i più begli anni, quasi rami secchi
a poco a poco, dietro hai ormai lasciati

Guardavi, però ancora verso il sole,
che dalla vita è segno di possenza
lottando, per portare alla tua prole
di che mangiare, per la degna esistenza

T’ho visto ancora, quando richiamato,
sei andato a quella guerra contestata
e t’ho rivisto, quando ritornato,
narravi come Tu, l’avevi scampata

Ora ti vedo, su di una panchina
Del civico giardino, trascurato,
e a fianco c’è il Tuo cane che in sordina,
Ti scruta e teme anch’egli, essere lasciato


Sei attento al mondo, che ti gira attorno,
trascorri l’ore, intento a meditare,
sul tuo presente, quando a mezzogiorno
il caro “amico” devi riportare

Or dalla casa, lui Ti osserva ancora,
pensando se domani T’avrà accanto;
…per l’ospizio, s’è fatta tardi l’ora:
allunghi il passo, deglutendo il pianto

Perché di quei diritti all’esistenza,
hai solo quello di sopravvivenza.

                                     Remo Benzi
                                                                Genova 2 settembre 1196


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